Chi siamo

L’azienda – Casa Rinaldi nasce dalla passione per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e prende il nome dall’edificio del 1888 che ospita nelle sue soffitte l’antica acetaia della famiglia Rinaldi, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, qui in diverse batterie di quaranta antichi e pregiati barili prende lentamente vita il prezioso oro nero di Modena conosciuto in tutto il mondo. Oggi Casa Rinaldi è un’azienda moderna che conta tre sedi in Italia, di cui una a Firenze (in Toscana) specializzata nell’imbottigliamento dell’olio d’oliva extravergine, e cinque all’estero con un fatturato complessivo di 52 milioni di euro.

La sede – Il quartiere generale resta nelle campagne modenesi, nel cuore della food valley emiliana solo a pochi metri dall’antico edificio di Casa Rinaldi. In una struttura all’avanguardia firmata dagli architetti Marco e Stefano Fontana si sviluppa lo stabilimento principale dotato di uffici open space, un ampio show room e una logistica antisismica che può contare su di un magazzino di più di 7.000 mq per 15 metri di altezza con oltre 1.500 pannelli fotovoltaici, nonché un comparto di celle frigo di ultima generazione in grado di conservare gli alimenti sia in regime di refrigerazione che gelo.

I prodotti – Casa Rinaldi ha raccolto la sfida di portare nel mondo l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e , un prodotto da sempre poco incline a essere commerciato in grandi numeri, ma per tradizione conservato gelosamente in selezioni private e donato tutt’al più a persone care, amici o a personalità illustri. L’offerta di Casa Rinaldi si allarga ben presto alle migliori eccellenze alimentari italiane: dall’olio extravergine di oliva, alle conserve, dai pesti alle confetture, dai sughi alla pasta fino alle verdure in olio o aceto, senza dimenticare un’ampia gamma dedicata al biologico; prodotti regionali tipici legati alla tradizione italiana e dal sapore autentico troppo spesso lontano dai grandi circuiti commerciali.

2013

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Negli anni successivi la crescita internazionale di Casa Rinaldi continua con due nuove aperture in Moldovia nel 2013 e in Cina nel 2015. Una storia che prosegue nel segno della tradizione per portare nel mondo i migliori sapori del gusto italiano.

2012

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In seguito alla sorprendente crescita del mercato biologico in Italia come all’estero, nel 2012 Casa Rinaldi decide di diversificare la propria offerta inaugurando una divisione bio con il nuovo marchio Biologicoils dedicato solo ed esclusivamente a prodotti biologici. Anche in questo caso l’offerta della nuova divisione Biotuscany è ricca e in continuo ampliamento: il tutto realizzato sempre con la stessa cura e la stessa attenzione su qualità e tradizione, caratteristiche che hanno caratterizzato la storia di Casa Rinaldi.

2010

Nel 2010 Casa Rinaldi è ormai un’azienda internazionale che conta centinaia di clienti, come supermercati, hotel e ristoranti, sparsi in Italia e in Europa, in particolare in Germania, che si presenta come il principale mercato di riferimento. Ma con una crescente domanda proveniente anche dai Paesi extraeuropei diventa necessario allargarsi. Da Castelnuovo Rangone di Modena la società emiliana si espande in Toscana con l’acquisizione di uno stabilimento specializzato nell’imbottigliamento a Certaldo in provincia di Firenze. Si tratta della Tuscany Ollio and Vinegar dotata di un sito produttivo di 2.000 mq con tre linee di imbottigliamento secondo le più moderne tecniche industriali.


Lo stesso anno Casa Rinaldi decide di allargare il magazzino del suo quartier generale. L’investimento è cospicuo, ma al termine dei lavori la società può vantare una struttura efficiente e moderna con più di 7.000 mq di superficie e 15 metri di altezza; 500 metri di uffici commerciali e un nuovo show room. Si tratta di un edificio realizzato secondo i più moderni criteri antisismici e con l’utilizzo di materiali sostenibili come ad esempio il policarbonato ad elevata densità. Nell’ottica del maggior risparmio energetico e del minor impatto sull’ambiente, il nuovo magazzino viene altresì dotato di oltre 1.500 pannelli fotovoltaici per una produzione elettrica quantificabile in 253.700 kg di CO2 in meno immessa nell’atmosfera. Ma non è tutto perché con un’ampia proposta di prodotti che è andata ad incrementarsi ulteriormente negli anni Casa Rinaldi ha voluto dotarsi inoltre di una serie di celle frigorifere di ultima generazione in grado di conservare gli alimenti sia in regime di refrigerazione che di surgelazione. In seguito a questo ampliamento nel 2011 viene deciso di ammodernare anche gli uffici creando un unico e grande open space che potesse migliorare la collaborazione e comunicazione tra il personale.

2004

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Con l’inizio degli anni 2000 per Casa Rinaldi comincia un importante processo di internazionalizzazione accompagnato da una serie di investimenti. Seguendo la strategia di creare punti distributivi in Paesi extra europei per meglio presidiare nuovi mercati la prima apertura è stata nel 2004 ad Hong Kong con la filiale Il Belpaese. La società, che già nel nome si faceva promotrice del made in Italy, diventa proprietaria di una catena di gastronomie con ristorazione. Segue lo stesso anno l’inaugurazione di Italcity food a Mosca, società di importazione e distribuzione di prodotti a marchio Casa Rinaldi. Stessa filosofia per l’Ucraina dove Casa Rinaldi arriva nel 2008 con Italfood

1998

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Anche la forma ha la sua sostanza, lo prova l’Oscar conquistato da Casa Rinaldi al Cibus per la dressing della linea “Duetto”. E’ il 1998 quando Casa Rinaldi decide di lanciare sul mercato un prodotto dal packaging inconfondibile in grado di unire l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’olio extravergine di oliva in un’unica soluzione dal design morbido e seducente. Un’idea accolta con grande entusiasmo sia da parte degli addetti ai lavori, dove il consenso è unanime, sia dai consumatori, fin da subito incuriositi dalla novità che univa senso estetico e praticità. Alla nona edizione del Cibus, il salone internazionale dell’alimentare che si svolge a Parma ogni due anni, arriva così anche il riconoscimento della critica. Davanti a centinaia di buyers stranieri Casa Rinaldi riceve l’Oscar per “attrattività, creatività e immaginazione”. Duetto riscrive la storia dando sostanza alla forma.

1990

Il 1990 è l’anno della consacrazione con la conquista del Super Palio di San Giovanni, non un palio qualunque, ma quello che mette a confronto i vincitori delle ultime venti edizioni. Classico appuntamento organizzato dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, che fin dalla sua nascita nel 1967 vigila sull’” Oro nero di Modena”, il palio rappresenta il più alto riconoscimento del settore proprio perché mette a confronto i migliori produttori di Balsamico tradizionale giudicati dai maestri assaggiatori della Consorteria. Ad aggiudicarsi il trofeo del Ventennale, nel 1990, ottenendo il titolo di “Migliore dei migliori” con il primo posto nel Super Palio dedicato a Rolando Simonini, storico fondatore della Consorteria, è l’ABTM di Flaminio Rinaldi, contitolare di Casa Rinaldi. Dalla selezione privata di Flaminio Rinaldi che ha vinto il Super palio nasce “Il migliore”, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena di Casa Rinaldi che fino al 2010 si è potuto fregiare del titolo di “Migliore dei migliori” e ancora oggi rimane iscritto alla storia di questo straordinario prodotto.

1979

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Casa Rinaldi è la casa della tradizione. Tutto nasce dall’amore per il gusto e il design italiano in un territorio come quello emiliano che coniuga l’arte per lo slow food con la cultura delle macchine veloci come Ferrari, Maserati o Lamborghini. Dopo aver dato vita nel dopoguerra a uno dei più importanti gruppi imprenditoriali del Modenese nel 1979 la famiglia Rinaldi decide di coniugare la propria esperienza imprenditoriale alla passione per l’Aceto Balsamico di Modena IGP e per il buon cibo: nasce così Casa Rinaldi.

L’acetaia – Cuore e anima di Casa Rinaldi è l’acetaia di famiglia: una prestigiosa e ricca batteria che conta quaranta barili di legno pregiato, alcuni risalenti fino al XVI ed al XVII secolo, dove ancora oggi viene prodotto il balsamico tradizionale. L’acetaia è un luogo ricco di storia dove il tempo si ferma per lasciare spazio alla tradizione. Difficile definire l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, non si tratta solo di un condimento, ma di una miscela unica, densa e dal sapore inconfondibile che unisce il sapido dell’aceto al dolce del mosto cotto. Il vero Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è prodotto nell’area degli antichi domini estensi, ottenuto dal mosto d’uva cotto maturato per lenta acetificazione, derivato da naturale fermentazione attraverso un lungo processo di invecchiamento in vaselli di legni diversi senza alcune aggiunta di sostanze aromatiche. Dal colore bruno scuro, carico e lucente, un buon Aceto Balsamico Tradizionale di Modena si contraddistingue per la sua corretta e scorrevole sciropposità oltre che dal sua sapore penetrante che unisce l’acidità al dolce. Sapido con sfumature vellutate si offre generosamente al palato denso e ben equilibrato. Per ottenere tutto questo il mosto cotto deve riposare immobile all’interno di barili in ambienti umidi e a temperatura ambiente, con l’aria delle vicine montagne dell’Appennino. Le botti, che con il loro legno centenario contribuiscono a formare il sapore, restano chiuse soltanto da una stoffa fermata da una pietra prelevata dal letto del vicino fiume Secchia. Pietre che con il passare degli anni arrivano persino a bucarsi, trafitte dai gas sprigionati dal Balsamico a riposo nel barile. Una trasformazione magica e ricca di suggestioni che ci consegna uno degli alimenti più preziosi della cultura gastronomica italiana.